Trappolino (PD) sulla mancata proroga degli aiuti alla tabacchicoltura
Dichiarazione dell’On. Carlo Emanuele Trappolino - Deputato umbro del Partito Democratico e membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati - in riferimento alla mancata proroga degli aiuti alla tabacchicoltura.
La mancata proroga degli aiuti alla filiera tabacchicola, nonostante il voto favorevole del Parlamento Europeo e la grande mobilitazione del lavoratori giunti ieri a Bruxelles, è un fatto grave che mortifica non solo il comparto ma l’economia di interi territori.
Non si capisce cos’abbia da festeggiare il ministro Zaia: il suo entusiasmo per quella sorta di “condono” sulle quote latte (che punisce le imprese che avevano rispettato la legge) mal si accorda con la ferita che la trattativa ha inferto alla tabacchicoltura italiana. Non voglio pensare che proprio a questa filiera sia stato assegnato il ruolo di vittima sacrificale per far quadrare i termini della negoziazione. Mi sento di condividere in pieno le considerazioni del sindaco di Città di Castello Fernanda Cecchini secondo la quale le dichiarazioni di vittoria del ministra avrebbero colpevolmente ignorato e dimenticato la pesante situazione nella quale rischiano di venirsi a trovare importanti territori a vocazione tabacchicola.
Zaia esulta e dimentica il taglio di 459 milioni di euro, destinati in prevalenza agli investimenti in agricoltura, che Tremonti ha imposto al suo ministero. Disposizione accettata senza battere ciglio. Si naviga a vista e le politiche agricole sembrano più orientate a compiacere gli azionisti politici di qualche partito di maggioranza che a dare forza allo sviluppo del sistema nazionale. È una ‘piccola politica’ che non s’avvede dell’incipiente crisi economica, dell’incertezza crescente dei lavoratori e delle difficoltà finanziare delle imprese.
La decisione della commissaria UE all’Agricoltura Fischer Boel di non prorogare gli aiuti al 2013 getta una brutta ipoteca sul comparto umbro del tabacco, chiamato ora a fare i conti con una crisi economica ormai conclamata e con un mercato sempre più ostico. Il pensiero corre ai lavoratori, costretti a fare i conti con uno scenario governato dall’incertezza. Bene ha fatto la presidente Lorenzetti a richiamare il governo alle proprie responsabilità e a garantire la continuità dello sforzo e del sostegno della regione Umbria alla filiera.
La delegazione umbra dei parlamentari del PD è a fianco dei lavoratori e delle città colpite dal mancato provvedimento e non mancherà di sostenere, con forza e convinzione, le ragioni del comparto in tutte le sedi politiche e istituzionali d’intesa con le organizzazioni sindacali, di categoria e gli enti locali.
Ti viene voglia di essere enfatico, celebrativo, stucchevolmente retorico. Ma la vittoria di Barack Obama è uno di quegli eventi che segna il corso del mondo. E non solo perché racconta la splendida storia del primo presidente nero degli Stati Uniti d’America, di un formidabile rinascimento dei valori democratici e “liberal”, del ridestarsi dal sonno dogmatico della grande politica.
Carlo Emanuele Trappolino