Tabacco: approvata in Commissione Agricoltura la risoluzione che impegna il governo ad intervenire presso la commissione europea

“Con l’approvazione di questa risoluzione finalmente il comparto tabacchicolo riceverà una opportuna, anche se tardiva, attenzione da parte del governo. La risoluzione unitaria approvata oggi in Commissione Agricoltura, scaturita da una proposta da me avanzata a nome del gruppo del Partito Democratico, impegna infatti l’esecutivo a sollecitare un intervento della Commissione Europea per di predisporre misure di sostegno ad un settore che rischia di schiantare sotto il peso della riforma OCM tabacco.”
 “In sintesi, si chiede al Governo di adoperarsi presso la Commissione affinché (1) sia resa possibile l’erogazione di un contributo triennale ai coltivatori di tabacco; (2) sia consentito alle regioni a forte vocazione tabacchicola di utilizzare misure agroambientali specifiche per il tabacco che consentano di utilizzare le risorse dei Piani di Sviluppo Rurale; (c) siano attivati tutti i canali per impegnare le quattro grandi manifatture del tabacco all’acquisto di adeguati volumi di produzione”.
 “In questa risoluzione c’è la sofferta mobilitazione che i produttori tabacchicoli italiani e umbri hanno intrapreso da mesi. C’è, in particolare,  l’angoscia e la preoccupazione di migliaia di lavoratori e di famiglie della mia regione, l’Umbria”.
 “Ora il governo si faccia carico di un comparto produttivo che, per occupati e indotto, merita un’attenzione costante. Le straordinarie mobilitazioni di questi giorni, che hanno impegnato tutte le sigle produttive e dei lavoratori, hanno avuto un loro primo effetto. Tocca ora all’esecutivo mostrare quell’incisività che, a livello europeo, troppo spesso è mancata”.

On. Carlo Emanuele Trappolino

Roma 10 marzo 2010

Tabacco: approvata in Commissione Agricoltura la risoluzione che impegna il governo ad intervenire presso la commissione europea

“Con l’approvazione di questa risoluzione finalmente il comparto tabacchicolo riceverà una opportuna, anche se tardiva, attenzione da parte del governo. La risoluzione unitaria approvata oggi in Commissione Agricoltura, scaturita da una proposta da me avanzata a nome del gruppo del Partito Democratico, impegna infatti l’esecutivo a sollecitare un intervento della Commissione Europea per di predisporre misure di sostegno ad un settore che rischia di schiantare sotto il peso della riforma OCM tabacco.”
 “In sintesi, si chiede al Governo di adoperarsi presso la Commissione affinché (1) sia resa possibile l’erogazione di un contributo triennale ai coltivatori di tabacco; (2) sia consentito alle regioni a forte vocazione tabacchicola di utilizzare misure agroambientali specifiche per il tabacco che consentano di utilizzare le risorse dei Piani di Sviluppo Rurale; (c) siano attivati tutti i canali per impegnare le quattro grandi manifatture del tabacco all’acquisto di adeguati volumi di produzione”.
 “In questa risoluzione c’è la sofferta mobilitazione che i produttori tabacchicoli italiani e umbri hanno intrapreso da mesi. C’è, in particolare,  l’angoscia e la preoccupazione di migliaia di lavoratori e di famiglie della mia regione, l’Umbria”.
 “Ora il governo si faccia carico di un comparto produttivo che, per occupati e indotto, merita un’attenzione costante. Le straordinarie mobilitazioni di questi giorni, che hanno impegnato tutte le sigle produttive e dei lavoratori, hanno avuto un loro primo effetto. Tocca ora all’esecutivo mostrare quell’incisività che, a livello europeo, troppo spesso è mancata”.

On. Carlo Emanuele Trappolino

Roma 10 marzo 2010

Tabacco: approvata in Commissione Agricoltura la risoluzione che impegna il governo ad intervenire presso la commissione europea

“Con l’approvazione di questa risoluzione finalmente il comparto tabacchicolo riceverà una opportuna, anche se tardiva, attenzione da parte del governo. La risoluzione unitaria approvata oggi in Commissione Agricoltura, scaturita da una proposta da me avanzata a nome del gruppo del Partito Democratico, impegna infatti l’esecutivo a sollecitare un intervento della Commissione Europea per di predisporre misure di sostegno ad un settore che rischia di schiantare sotto il peso della riforma OCM tabacco.”
 “In sintesi, si chiede al Governo di adoperarsi presso la Commissione affinché (1) sia resa possibile l’erogazione di un contributo triennale ai coltivatori di tabacco; (2) sia consentito alle regioni a forte vocazione tabacchicola di utilizzare misure agroambientali specifiche per il tabacco che consentano di utilizzare le risorse dei Piani di Sviluppo Rurale; (c) siano attivati tutti i canali per impegnare le quattro grandi manifatture del tabacco all’acquisto di adeguati volumi di produzione”.
 “In questa risoluzione c’è la sofferta mobilitazione che i produttori tabacchicoli italiani e umbri hanno intrapreso da mesi. C’è, in particolare,  l’angoscia e la preoccupazione di migliaia di lavoratori e di famiglie della mia regione, l’Umbria”.
 “Ora il governo si faccia carico di un comparto produttivo che, per occupati e indotto, merita un’attenzione costante. Le straordinarie mobilitazioni di questi giorni, che hanno impegnato tutte le sigle produttive e dei lavoratori, hanno avuto un loro primo effetto. Tocca ora all’esecutivo mostrare quell’incisività che, a livello europeo, troppo spesso è mancata”.

On. Carlo Emanuele Trappolino

Roma 10 marzo 2010

Tabacco: approvata in Commissione Agricoltura la risoluzione che impegna il governo ad intervenire presso la commissione europea

“Con l’approvazione di questa risoluzione finalmente il comparto tabacchicolo riceverà una opportuna, anche se tardiva, attenzione da parte del governo. La risoluzione unitaria approvata oggi in Commissione Agricoltura, scaturita da una proposta da me avanzata a nome del gruppo del Partito Democratico, impegna infatti l’esecutivo a sollecitare un intervento della Commissione Europea per di predisporre misure di sostegno ad un settore che rischia di schiantare sotto il peso della riforma OCM tabacco.”
 “In sintesi, si chiede al Governo di adoperarsi presso la Commissione affinché (1) sia resa possibile l’erogazione di un contributo triennale ai coltivatori di tabacco; (2) sia consentito alle regioni a forte vocazione tabacchicola di utilizzare misure agroambientali specifiche per il tabacco che consentano di utilizzare le risorse dei Piani di Sviluppo Rurale; (c) siano attivati tutti i canali per impegnare le quattro grandi manifatture del tabacco all’acquisto di adeguati volumi di produzione”.
 “In questa risoluzione c’è la sofferta mobilitazione che i produttori tabacchicoli italiani e umbri hanno intrapreso da mesi. C’è, in particolare,  l’angoscia e la preoccupazione di migliaia di lavoratori e di famiglie della mia regione, l’Umbria”.
 “Ora il governo si faccia carico di un comparto produttivo che, per occupati e indotto, merita un’attenzione costante. Le straordinarie mobilitazioni di questi giorni, che hanno impegnato tutte le sigle produttive e dei lavoratori, hanno avuto un loro primo effetto. Tocca ora all’esecutivo mostrare quell’incisività che, a livello europeo, troppo spesso è mancata”.

On. Carlo Emanuele Trappolino

Roma 10 marzo 2010

Tabacco: approvata in Commissione Agricoltura la risoluzione che impegna il governo ad intervenire presso la commissione europea

Tabacco : approvata in Commissione Agricoltura la risoluzione che impegna il governo ad intervenire presso la Commissione Europea

“Con l’approvazione di questa risoluzione finalmente il comparto tabacchicolo riceverà una opportuna, anche se tardiva, attenzione da parte del governo. La risoluzione unitaria approvata oggi in Commissione Agricoltura, scaturita da una proposta da me avanzata a nome del gruppo del Partito Democratico, impegna infatti l’esecutivo a sollecitare un intervento della Commissione Europea per di predisporre misure di sostegno ad un settore che rischia di schiantare sotto il peso della riforma OCM tabacco.”
 “In sintesi, si chiede al Governo di adoperarsi presso la Commissione affinché (1) sia resa possibile l’erogazione di un contributo triennale ai coltivatori di tabacco; (2) sia consentito alle regioni a forte vocazione tabacchicola di utilizzare misure agroambientali specifiche per il tabacco che consentano di utilizzare le risorse dei Piani di Sviluppo Rurale; (c) siano attivati tutti i canali per impegnare le quattro grandi manifatture del tabacco all’acquisto di adeguati volumi di produzione”.
 “In questa risoluzione c’è la sofferta mobilitazione che i produttori tabacchicoli italiani e umbri hanno intrapreso da mesi. C’è, in particolare,  l’angoscia e la preoccupazione di migliaia di lavoratori e di famiglie della mia regione, l’Umbria”.
 “Ora il governo si faccia carico di un comparto produttivo che, per occupati e indotto, merita un’attenzione costante. Le straordinarie mobilitazioni di questi giorni, che hanno impegnato tutte le sigle produttive e dei lavoratori, hanno avuto un loro primo effetto. Tocca ora all’esecutivo mostrare quell’incisività che, a livello europeo, troppo spesso è mancata”.

On. Carlo Emanuele Trappolino

Roma 10 marzo 2010

Terremoto, Pd: Pochi e incerti finanziamenti per Marsciano

Terremoto, Pd: Pochi e incerti finanziamenti per Marsciano Roma, 09 MAR (Velino) 
“Apprezziamo la tempestivita’ e la cortesia della risposta del sottosegretario Gianni Letta alla nostra lettera con la quale chiedevamo chiarimenti e garanzie circa i finanziamenti per la ricostruzione post terremoto a Marsciano, in provincia di Perugia. Purtroppo, pero’, le nostre preoccupazioni rimangono tutte. Infatti non abbiamo ricevuto sufficienti rassicurazioni e a tutt’oggi, sono pochi e incerti i finanziamenti”. E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta, i deputati umbri del Pd Giampiero Bocci, Sandro Gozi, Marina Sereni, Carlo Trappolino e Walter Verini. “Questa situazione d’incertezza - proseguono - impedisce la programmazione e l’avvio di un serio programma di recupero e ricostruzione da parte degli enti locali e della Regione. Continueremo a sollecitare il governo e auspichiamo l’esito favorevole degli impegni presi dal sottosegretario Letta”

Perugia: mobilitazione della CIA sulla crisi del settore agricolo

Nota di Carlo Emanuele Trappolino, membro della Commissione agricoltura della Camera dei Deuptati

“L’assenza del governo dinanzi alla crisi dell’agricoltura è sconcertante. Mentre rischiamo di veder saltare un comparto che è secondo, per importanza, solo a quello della meccanica, il ministro Zaia non trova nulla da fare che spostare le poche risorse che ci sono per l’agricoltura da un capitolo all’altro della finanziaria. Un gioco delle tre carte che dà l’illusione del movimento ma che denuncia invece il fallimento di politiche agricole fatte alla giornata”.
Così Carlo Emanuele Trappolino, deputato del PD e membro della Commissione agricoltura della Camera, a margine della mobilitazione indetta questa mattina a Perugia dalla Confederazione Italiana Agricoltori.
“La crisi dell’agricoltura – ha proseguito Trappolino - rischia di far molto male all’Italia e all’Umbria perché non stiamo solo parlando di un problema che riguarda un pezzo, pur straordinariamente importante, del mondo produttivo, ma dell’erosione della nostra identità paesaggistica e culturale”.
“In sede di discussione del DDL 2260 – ha precisato Trappolino – abbiamo proposto di affrontare la crisi del comparto anzitutto garantendo risorse al fondo di Solidarietà e al fondo per la fiscalizzazione degli oneri contributivi, proponendo inoltre misure di sostegno per agevolare l’accesso al credito, consentire di usufruire dei benefici del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009 e che prevede all’articolo 5 la detassazione degli utili reinvestiti in macchinari, favorire il ricambio generazionale, i processi di aggregazione delle imprese e la loro internazionalizzazione. Proposte sui quali è caduta la mannaia della Commissione Bilancio guidata dalla mano di Giulio Tremonti”.
“In Francia – ha concluso il parlamentare – Sarkozy ha risposto alla crisi dell’agricoltura mettendo sul piatto due miliardi di euro. In Italia, con la dottrina dei tagli lineari abbiamo tolto agli agricoltori circa un miliardo di euro. Diversità di vedute, si dirà. Fatto è che a fronte di questa ‘terapia alla rovescia’ del governo quasi tutte le organizzazioni agricole hanno dovuto fare fronte comune e scendere in piazza. Non è la loro vocazione, ma sono stati costretti a farlo per difendere le aziende, il loro lavoro e il destino delle loro famiglie. Noi del PD, insieme a queste donne e questi uomini, vogliamo portare avanti una battaglia per dare all’agricoltura italiana quelle risposte che sole possono garantire una prospettiva meno incerta per chi di agricoltura ci vive”.

Trappolino su crisi aziende agricole: “massimo l’impegno del PD ma il governo di centrodestra è assente”

Mi verrebbe facile accogliere l’allarme del Presidente di Confagricoltura di Orvieto per affermare che la crisi del comparto è ampiamente attribuibile alla non-politica del governo di centrodestra in tema di agricoltura.  Ma anche le polemiche, pur fondate, necessitano di argomenti. Vediamoli allora insieme.
La crisi economica-finanziaria globale ha colpito duramente il settore. In particolare: (1) nell’ultimo anno i costi dei concimi, sementi, gasolio ed energia elettrica sono aumentati mediamente del 7%; (2) i prezzi all’origine dei prodotti agricoli, sono scesi in media del 7%, con punte del 35-50%, rendendo i ricavi di un numero crescente di prodotti ortofrutticoli, cerealicoli e zootecnici non sufficienti a coprire i costi di produzione; (3) i redditi degli agricoltori, dopo una ripresa fatta registrare nel 2008, sono ovunque in forte calo; (4) le imprese agricole, costrette sempre più spesso all’indebitamento, stanno incontrando difficoltà crescenti nell’accesso al credito; (5)  il clima di fiducia dell’industria alimentare ha fatto segnare nell’ultimo trimestre del 2008 un netto peggioramento, con il rischio di generare nuova disoccupazione.
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Sui restauri di San Giovenale Trappolino interroga il Ministro per i Beni e le Attività Culturali

Quand’è che inizieranno i lavori di restauro degli interni della chiesa di San Giovenale? È questa la sintesi dell’interrogazione che il deputato del PD Carlo Emanuele Trappolino ha indirizzato al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi.
Con quest’atto il parlamentare umbro chiede di conoscere lo stato del procedimento relativo all’assegnazione dei lavori per il restauro degli interni (affreschi e materiale lapideo) dell’antica chiesa orvietana, interventi finanziati da 470mila euro provenienti dalla ripartizione della quota dell’otto per mille per l’anno 2007.  L’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi il 13 novembre 2007 firmò il decreto che stabiliva l’assegnazione delle risorse.  Ma a quasi due anni di distanza il progetto - elaborato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Paesaggio, il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico dell’Umbria - non è ancora entrato nella fase attuativa,  ed è per questa ragione che Trappolino ha inteso sollecitare l’attenzione del Ministro con una specifica interrogazione.
“Il progetto di restauro – afferma il parlamentare – ha il pregio di restituire alla città i tesori artistici di una delle sue più antiche chiese. Da questi lavori possiamo cogliere l’occasione per ritornare vicini ai luoghi più profondi del nostro vivere e del nostro abitare, passando dalla parte dei simboli attorno ai quali si riconoscono le esperienze di comunità di donne e uomini”.

Ufficio dei Beni Culturali a Orvieto: Carlo Emanuele Trappolino interroga il Ministro Sandro Bondi

Il deputato umbro chiede inoltre al Ministro di impegnarsi al fine dell’inserimento di Orvieto nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO
ORVIETO - Il trasferimento a Perugia degli Uffici distaccati del Ministero per i Beni Culturali presenti a Orvieto arriva alla Commissione per i Beni e le Attività Culturali della Camera dei Deputati. A sollevare l’attenzione sul caso l’on. Carlo Emanuele Trappolino, il quale ha inteso dare seguito alle preoccupazioni già evidenziate dall’amministrazione del Comune di Orvieto, e da diverse realtà culturali, rivolgendosi direttamente al Ministro Sandro Bondi attraverso una specifica interrogazione. Trappolino scrive a Bondi per conoscere “quali siano le  motivazioni della chiusura degli Uffici distaccati del Ministero per i Beni Culturali presenti a Orvieto” e se non “ritenga opportuno mantenere a pieno regime gli uffici di Orvieto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria anche in considerazione che il Comune di Orvieto ha avviato l’iter procedurale per l’inserimento di Orvieto nella lista mondiale dell’UNESCO”.L’interrogazione chiede infine al Ministro se non ritenga opportuno - in ragione delle singolarità monumentali, storiche, ambientali e paesaggistiche dei territori cui l’ufficio decentrato faceva riferimento -  di  “impegnarsi per conservare a Orvieto quello che appare come un presidio dello Stato per la tutela e valorizzazione di un importantissimo patrimonio culturale e paesaggistico e se non considera l’opportunità di contribuire fattivamente al raggiungimento del riconoscimento di Orvieto come patrimonio mondiale dell’Unesco”.

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